Edizione 2015

Workshop con Cesare Pietroiusti, luglio 2015, Fondazione Merz

Giunto alla sesta edizione, il progetto ZonArte verifica e rinnova il suo impianto, rafforzando la sua identità originaria e la sua vocazione a sviluppare efficaci modelli di partecipazione alla cultura, proponendo l’esperienza dell’arte come esperienza di conoscenza, di crescita personale e collettiva.
Il Dipartimento Educazione della Fondazione Merz coordina questa sesta edizione che il network ZonArte ha colto come opportunità per rileggere quanto fatto finora e per individuare nuove possibilità di sviluppo di un’azione volta, essenzialmente, al riconoscimento del valore sociale dell’arte.
Portare l’attenzione sulla funzione educativa dei musei e dare concretezza a un processo formativo destinato a giovani studenti e neolaureati delle Accademie di Belle Arti e delle Università sono le azioni che hanno definito il disegno generale del progetto ZonArte 2015 e il suo programma di attività.

L’edizione di quest’anno è coordinata dal Dipartimento Educazione della Fondazione Merz.

PROGRAMMA 2015
Workshop con Cesare Pietroiusti - 20/21/22 luglio 2015 dalle 10 alle 19 - Fondazione Merz

Il workshop è rivolto a giovani artisti in formazione, a studenti delle università e neolaureati interessati a svolgere un percorso di analisi e di studio della realtà delle istituzioni museali che promuovono l’arte e i linguaggi contemporanei, delle pratiche e delle strategie con le quali queste rispondono alle richieste di partecipazione alla vita culturale e delle idee e dei valori che affermano nell’assolvere il ruolo di agente sociale che ne fonda, sempre più, la natura. Il workshop sarà condotto da Cesare Pietroiusti, artista che, a partire dagli anni ottanta, ha sviluppato una ricerca fondata sulla creazione e l’attivazione di dispositivi che agiscano, in primo luogo, come sistemi di dialogo, di scambio e di confronto interpersonale, affermando, così, il valore della relazione come elemento essenziale nei processi di costruzione di senso e di produzione di conoscenza.
Invalidando la figura del soggetto-autore produttore di oggetti estetici, a favore di una intersoggettività che prende forma all’interno di processi di incontro e di accoglimento dell’alterità, Cesare Pietroiusti interroga, con il suo lavoro, il ruolo dell’artista nella società contemporanea, la capacità sociale e politica dell’arte, le norme e le logiche economiche che regolano la distribuzione, la circolazione e soprattutto, l’attribuzione di valore delle opere. Il recupero di fenomeni ed elementi marginali, la valorizzazione di errori ed effetti collaterali, lo svelamento di condizioni paradossali o di autocensura, secondo Pietroiusti, mettono l’artista nella condizione di conseguire e proporre ad altri una diversa concezione dell’opera d’arte, per cui, non soltanto autorialità, definizione, limiti e valore sono messi radicalmente in questione, ma è questo stesso processo critico a diventare parte essenziale della produzione artistica.

La partecipazione è gratuita ed è riservata a studenti e neolaureati delle Università e delle Accademie di Belle Arti. I giovani selezionati saranno coinvolti attivamente anche nel convegno sulla funzione sociale dei musei e nelle iniziative che i Dipartimenti Educazione proporranno al pubblico di Artissima, estendendo così a tutte queste fasi l’azione formativa prevista dal progetto ZonArte 2015.

Convegno - 8/9 ottobre 2015 - Fondazione Merz
Il convegno si focalizzerà sulla capacità di coinvolgimento e attivazione pubblica degli spazi dell'arte del nostro tempo. Questa capacità, nella fase storica che stiamo vivendo, è attraversata da istanze contraddittorie molto forti. Nasce così il bisogno di individuare strumenti inediti per distinguere le intenzioni e gli effetti delle diverse modalità di pratica correnti.
I temi del convegno riguarderanno la situazione attuale dei musei in relazione al coinvolgimento attivo di tutti i pubblici. Durante i due giorni di scambio d’esperienze si cercherà di formalizzare lo stato attuale della funzione educativa, fondamento democratico del museo contemporaneo, che viene messa in discussione soprattutto nel nostro Paese. Ci troviamo, infatti, di fronte a una regressione culturale che mette al primo posto valori verticistici, dettati da linee direttivo-curatoriali, dal mercato e dalla ricerca di un’audience strumentale esclusivamente soggetta a logiche numeriche. La crisi economica (e soprattutto finanziaria) ha spinto le istituzioni culturali a operare un forte ridimensionamento dei fondi disponibili, salvaguardando e garantendo, soprattutto, il valore economico rappresentato dalle opere delle Collezioni. Tale scelta di campo sembra riportare in secondo piano gli obiettivi, guadagnati in anni di ricerca innovativa e inclusiva, e le pratiche fondate sul valore educativo dell’arte del nostro tempo.
In Italia la figura del curatore educational fatica a radicarsi. Talvolta i curatori delle mostre tendono a ignorare tale funzione o a sovrapporsi a essa con pratiche che, benché nascano in ambiti relazionali, spesso si limitano alla strumentale movimentazione di persone.
Per definire consapevoli e nuove modalità programmatiche in risposta a queste problematiche, il convegno darà voce a diversi soggetti che compiono importanti ricerche che intersecano i confini dell’arte: pedagogia e didattica, curatela e progetti in ambito educational, pratiche partecipative e attivismo.

I relatori del convegno:
Abdelkader Damani, co-curatore della Biennale 2015, Lione
Giorgio De Finis, antropologo, filmmaker, artista, curatore indipendente e progettista del MAAM, Roma
Valeria Graziano, ricercatrice presso l’Art and Design Research Institute (ADRI) - Middlesex University, Londra
Cesare Pietroiusti, artista, docente allo IUAV - Venezia, Roma

L'opera irraggiungibile - 6/7/8 novembre 2015 - Artissima Oval, Lingotto Fiere

Nei tre giorni della fiera, all’interno dello spazio ZonArte, i Dipartimenti Educazione presenteranno L’opera irraggiungibile. Esposizione di opere attraverso la narrazione, con molteplici dispositivi, proponendo al pubblico di Artissima gli esiti del workshop nel corso del quale un gruppo di giovani ha esplorato l’ambito specifico dei Musei là dove s’incrociano i temi dell’educazione, della formazione, dell’accessibilità e della relazione con il pubblico, partendo da riflessioni sulla natura dell’opera d’arte. Si tratterà di una serie di azioni affidate ai giovani coinvolti nel workshop, che cercheranno di rendere manifesto ciò che in realtà non è fisicamente presente, perché per questa particolare esposizione, in cui il termine “esposizione” è inteso nella doppia accezione di narrazione e di messa in mostra, si è voluto far riferimento a opere ascrivibili alla categoria dell’irraggiungibile, o perché fisicamente non raggiungibili o perché connotate da un senso d’irraggiungibilità intrinseco. Il workshop è stato realizzato in collaborazione con l’artista Cesare Pietroiusti.